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Tutti gli amori di Flaminia Langdon

Capitolo 20


Greg è raggiante.
Peccato che Kate non sia in grado di notarlo.
Ha una copia del Chronicle distesa sul volante, quando lei apre la portiera e siede in macchina con la stessa vitalità di un sacco vuoto. Si gira, pronto a balzarle addosso. Rimane gelato dal suo aspetto abbattuto.
- Ciao, Greg.
Niente bacio di saluto. Non lo guarda nemmeno. Gli occhi lucidi fissano un punto imprecisato oltre il parabrezza. Se si voltassero verso di lui vomiterebbero lacrime. A quanto pare, è bufera.
- Ciao, Kate. Problemi?
Katherine stringe le labbra e abbassa il capo, nervosamente. Appare sperduta, a disagio persino con lui. Eppure, nel raggiungere la sua macchina, non vedeva l´ora di saltargli al collo per chiedergli di sposarla, subito, e portarla via, il più lontano possibile da Mermaid Bay. Sembrava la cosa più giusta, più normale, prima di salire. Adesso sembra così assurda, irreale.
Greg piega il giornale e lo butta sul sedile posteriore. Contava di godersi gli allori, e invece si trova a fronteggiare una nuova crisi. - Guai in famiglia?
Katherine annuisce ancora, in silenzio.
- Terry? Cosa ti ha fatto, stavolta?
- No, non è toccato a me. E in fondo Terry c´entra fino a un certo punto.
- Tua sorella?
- Qualcuno l´ha picchiata. Forse il suo ragazzo. E, per nasconderlo, ha commesso la sciocchezza di incolpare Terry.
- Temo di non seguirti.
Katherine racconta in breve l´accaduto.
Ora tocca a Greg abbassare il capo in silenzio. Non può altro, e non potrà servire a nulla fare commenti. Mette in moto lanciando un´occhiata nel retrovisore. Crede di riconoscere, in lontananza, la figura di Flaminia un attimo prima che sparisca oltre una curva. L´auto si stacca dal marciapiede. Si avvia verso nord. È una giornata libera per entrambi, e Greg soltanto, dei due, sa dove sono diretti. Doveva essere una sorpresa. Sarà una sorpresa.
Ancora più bella, adesso.
- Tu lo conosci?
- Questo Burt? No, non l´ho mai visto. Ma esce con Flam da più di un anno, ormai, e francamente non ce lo vedo a fare una cosa del genere, nonostante non sappia niente di lui. Sai, mi era sembrato che Flam stesse vivendo un momento magico. Lo stesso che sto vivendo io grazie a te. Un paio di volte me ne ha parlato, brevemente, agli inizi. Pare che sia un ragazzo meraviglioso. La versione di Terry non mi convince del tutto.
- Avranno avuto qualche screzio. Non è stato gentile, da parte sua, disertare la nostra riunione di famiglia, sere fa. Allora, avevi pensato che si fossero lasciati.
- È sembrato anche a me che Flam stesse inventando delle scuse. Ma in ogni caso non riesco a immaginarlo lo stesso, a picchiare mia sorella in quel modo. Almeno, non riesco a immaginare in questa situazione il tipo di cui mi ero fatto un´idea, vedendo Flaminia così trasformata, così... felice. In casa nostra la felicità è merce sconosciuta, Greg. Purtroppo, Flam è chiusa in se stessa, e non ha voluto raccontarmi niente.
- Mi piacerebbe poter fare qualcosa per lei, Kate.
Questo conclude l´argomento. Katherine si abbandona sullo schienale e socchiude gli occhi. Non le interessa sapere dove stanno andando. Spera soltanto che, ovunque sia, arrivino presto.
- Cosa stavi guardando, sul giornale? Non lo conosci a memoria già prima che esca?
- Non sempre si legge il giornale per essere informati. In qualche caso si fa per contemplazione, per godersi a fondo una bella novità. È raro, ma succede.
- Che bella novità?
- La Mantide Bionda ha mietuto altre vittime.
- E questa tu la chiami una bella novità?
- In via del tutto eccezionale, sì. Intanto, perché i morti, stavolta, sono personaggi eccellenti nel mondo della malavita cittadina...
- "I" morti?
- Sul giornale, tre, di cui uno ucciso durante la fuga dal Brigantine, sparando all´impazzata. Un altro paio sono rimasti feriti. Il quarto è stato trovato poco meno di mezz´ora fa in un motel fuori città. Ma la vittima più importante è stata la mia. Ho sparato, e ho colpito in pieno. La mia prima esperienza in un lavoro del tutto nuovo. Un successone!
- Greg, che hai fatto? - Katherine salta su allarmata. Si stacca dallo schienale e fissa il fidanzato, che continua a guidare tranquillamente con un largo sorriso stampato sulla faccia. La storia di Flam è, per il momento, accantonata. D´altra parte, non è granché in suo potere, per cui è inutile continuare a torturarsi per quello. E solo ora si rende conto di come Greg abbia un´aria strana. Euforica. Un´allegria sfrenata, che le era parso gli affiorasse sul volto persino mentre raccontava del suo incidente familiare.
E adesso le sta dicendo di aver ucciso qualcuno anche lui?
- Tranquilla, Kate, non ho ammazzato nessuno. Per quanto, forse, lo avrebbe preferito.
- Chi?
- Milton Deauville.
- Il sindaco? Cosa è successo, Greg? Che c´entra il sindaco con la Mantide, e con tutto il resto?
- Ti racconto subito. Le ultime spiegazioni sono giunte appunto poco fa. In un motel fuori città è stato trovato un uomo, una specie di gigante, assassinato in maniera agghiacciante: gli erano stati cavati gli occhi, tagliata la gola, e infine, e questo attualmente è inspiegabile, amputate le dita delle mani.
- Oh, Greg, i dettagli me li potevi risparmiare. Divertiranno te, visto il genere di film che ami vedere, ma ti assicuro che a me fanno tutt´altro effetto.
- Hai ragione, scusami. Potevo tralasciare. Ne ho parlato perché un particolare coincide con uno degli omicidi del Brigantine. È uno degli elementi che fa ritenere che la Mantide sia la donna bionda che è scappata dal locale sparando a qualsiasi cosa si muovesse dietro di lei. I suoi capelli sono stati trovati nella stanza del motel, e il proprietario ha confermato che quella stanza era riservata a Philip Constantine, sebbene l´uomo che si era recato all´appuntamento con la donna non fosse lui.
- Philip... Constantine?
- Lo conosci?
Kate abbassa nuovamente il capo. - L´ho conosciuto qualche anno fa.
- Dio mio, Kate! Cos´hai avuto a che fare con lui?
- Io niente. Flaminia. È stato il suo ragazzo. E... stava per portarla a prostituirsi per lui. Se non fossi intervenuta io, per caso, forse ci sarebbe riuscito.
Greg scuote la testa sconsolato. Quando si vivono esperienze familiari come la loro, cadere in un baratro è fin troppo facile. Per Flaminia come per lei. Cosa ne sarebbe stato, di Kate, se avesse incontrato qualcun altro, magari di quella razza? Non conosce molto Alfred Langdon, ma sente di odiare quell´uomo come pochi altri.
L´euforia prende di nuovo il sopravvento, però, e dopo pochi istanti di silenzio continua a riassumere i fatti che la generano. - Allora, ti stavo dicendo, è quasi certo che Constantine abbia attirato lì la donna per cederla a quell´uomo, che pare fosse uno dei suoi scagnozzi. Questo rende sempre più credibile l´ipotesi che la Mantide sia venuta fuori dal giro di prostituzione gestito da Constantine e soci. Solo che lei non ha gradito, e ha fatto fuori tutti e due, Constantine e il suo sostituto, un certo Tom Callaway. Questo Tom l´ha ammazzato lì in albergo, e l´altro è andata a farlo fuori dritta nella sua tana, al Brigantine. Con Constantine, nella stessa stanza, è stato trovato il cadavere del suo braccio destro, Marty Cabrini, anche lui con gli oc... ehm, con un particolare uguale a quello del cadavere nel motel.
- E Milton Deauville?
- Ci arrivo subito. La Mantide è scappata dal locale scatenando un putiferio. Qualcuno aveva scoperto i morti nell´ufficio di Constantine prima che avesse il tempo di allontanarsi. C´è stata una lunga sparatoria, che ha attirato lì polizia e stampa. Io ero con Fred Gibson, uno dei fotoreporter del Chronicle, nell´ufficio di Barney, e quando abbiamo udito gli spari ci siamo precipitati fuori. Anche il povero Barney ci è corso dietro, e non gli è stato facile, non ha più l´età adatta per simili attività. Quando siamo arrivati sul posto, c´erano già un paio di auto della polizia. Un agente ci ha fatto girare al largo, ordini di Higgins. Non potevamo obiettare nulla, dentro i morti erano ancora caldi e qualsiasi presenza non indispensabile avrebbe potuto provocare intralci. Così ci siamo messi a gironzolare nei paraggi.
- A questo punto...?
- A questo punto il colpo di scena. Si apre una porticina laterale, su una parete buia della palazzina. Compare una figura enorme, che si affaccia a controllare. Per un breve istante, vediamo luccicare, alla luce che proviene dall´interno, qualcosa sul suo petto.
- Lo sceriffo Higgins!
- Indovinato. Subodoriamo qualcosa, e ci acquattiamo dietro un albero. In fila indiana, perché altrimenti non ce la farebbe a nasconderci tutti. Fred tratteneva il respiro, per starci. Sai, è un tipo piuttosto rotondetto. Visto che tutto è tranquillo, Higgins fa segno a qualcuno che sta dentro di seguirlo, e si sposta in avanti, come in avanscoperta. Compare l´uomo che è con lui. La luce accesa all´interno lo illumina solo un attimo. Quanto basta a Barney per riconoscerlo.
- Milton Deauville!
- Kate, cara, sei eccezionale. Hai mai pensato di darti al giornalismo?
- Qualche volta. Ma solo moda, eh?
Una breve risata. Greg seguita a raccontare, allungando il braccio verso il sedile posteriore per recuperare il giornale: - "Fred, scatta!", sibila Barney. Fred fa cenno di no col capo. È come rincitrullito. Il suo forte è lo sport, un po´ di moda... Al massimo, un incidente stradale. Non s´era mai trovato prima invischiato in servizi di nera, e aveva riconosciuto pure lui il personaggio che se la stava squagliando di nascosto dal Brigantine... con indosso solo le mutande, e con pantaloni, giacca e camicia sotto un braccio.
- No!?
- Si, invece. Il nostro amato sindaco era nel locale a godersi la serata, e per la fretta di levarsi di torno, con tutto quel trambusto, non aveva nemmeno avuto il tempo di rivestirsi. O, più probabilmente, era troppo frastornato per pensare di farlo. Chuck doveva averlo trovato, e lo aiutava a sparire di nascosto. E Fred stava lì come un baccalà a farsela sotto dalla fifa. Bene, a quel punto gli ho sfilato dalle mani la macchina, l´ho messa rapidamente a fuoco valutando ad occhio le distanze, e sono saltato fuori a scattare all´impazzata, mentre i due erano a metà strada fra la porticina e la macchina di Higgins. Al primo lampo si bloccano, tutti e due. Questo mi dà modo di farne una seconda perfetta, senza un´ombra di mosso. Il sindaco si gira, per cercare di tornare dentro, Higgins lo ferma per un braccio, terza foto. Si mettono a correre tutti e due verso la macchina, quarto scatto, con un´insegna del locale bene in vista. Higgins gli apre la portiera e lo spinge dentro, quinto ritratto. Eccoli qua!
Passa il giornale a Kate, che lo apre. La sequenza appare così come l´ha descritta, eccezionalmente nitida. - Niente male per un principiante, vero?
Katherine guarda le foto, eccitata e incredula. Uno scoop favoloso. - È fantastico, Greg!
- Puoi dirlo forte, amore mio. Per uscire con quest´edizione, ci siamo dovuti barricare dentro per tutta la notte. Fred ha curato lo sviluppo tremando, mezzo morto di paura. Io ho scritto il pezzo al personal nella stanza di Barney, e abbiamo mandato le bozze della copia di oggi via modem a una tipografia di Raytown.
- Raytown? Ma è centocinquanta miglia da qui!
- Questa copia del Chronicle ha percorso centocinquanta miglia per finire nelle mie mani. Questa, e il cinquanta per cento della tiratura. L´altro cinquanta sarà distribuito in un buon numero di città dello stato, perché non sappiamo quante di esse riusciranno a raggiungere i nostri lettori. Che, comunque, avranno modo di procurarselo come arretrato dopo che sarà intervenuta Washington.
- Ci siete riusciti! Siete riusciti a incastrare Deauville.
- Non sei orgogliosa di me, Kate?
- È fantastico! - ripete Katherine, estasiata. Poi chiede: - E quest´altra foto, di Higgins in primo piano? Pare che stia camminando verso il fotogra...
Si gira di scatto. In un lampo, ricorda che finora non ha guardato il suo fidanzato in faccia, che ne ha appena intravisto il profilo intanto che gli parlava, mentre lui guidava. Greg si volta verso di lei, e le dà modo di vedere. L´altro occhio, il sinistro, che fin qui era rimasto nascosto.
- È vero, Kate, stava camminando verso il fotografo. - Sorride con noncuranza, mentre lei osserva, con un forte batticuore, il colore viola scuro sulla faccia attorno alla zona orbitale. - Stamattina non è solo tua sorella Flam ad avere problemi di pelle.
- Ti ha picchiato! Lo sceriffo Higgins? È stato lui?
- Voleva strapparmi la macchina fotografica. Non potevo permetterlo, ovviamente, era proprietà del Chronicle. L´ho lanciata a Fred, e Higgins mi ha colpito quando mi si sono parato davanti per evitargli di raggiungerlo.
- E tu?
- Non potevo reagire, amore mio. Doveva risultare eclatante che ero io ad essere stato aggredito. Se lo avessi colpito a mia volta c´era il rischio che rigirasse la frittata a modo suo. Tutto ciò che mi sono potuto permettere è stato di infilare casualmente un piede fra le sue gambe mentre si lanciava all´inseguimento di Barney e Fred, per farlo cadere e dare ai miei compagni il tempo di montare in macchina e correre a rifugiarsi al Chronicle, dove li ho raggiunti poco dopo.
- Hai detto che vi siete barricati dentro.
- Con porte e finestre serrate. C´è stata una piccola battaglia. Non potendo utilizzare le forze della polizia, ci han mandato contro gli scagnozzi del Brigantine. Che, per cercare di entrare, hanno svuotato un po´ di caricatori contro l´ingresso. Per fortuna eravamo stati previdenti, e l´avevamo irrobustito dietro con armadi e scrivanie. Giusto per resistere finché non arrivavano agenti da un paio di città confinanti con ´Maid, contattati telefonicamente durante l´assedio. Barney ed io abbiamo sporto regolare denuncia, e il nostro amato sceriffo Higgins si è già reso irreperibile. Suppongo che Deauville abbia fatto lo stesso. Devo ammettere, Kate, che ho rischiato di far tardi al nostro appuntamento.
- Oh, Greg!
- Tranquilla, ora sono qui con te... Ah, siamo arrivati.
L´auto si ferma davanti a un´incantevole casetta al centro di una breve fila di altre uguali. Un cartello, piantato nell´aiuola, dice che è in vendita. Greg spiega: - Ha un prezzo abbordabile, è abbastanza vicina alla città e abbastanza lontana da casa tua, e sarà disponibile in un paio di settimane. Resta da vedere se è di tuo gradimento. Andiamo a fare un´ispezione?
Katherine ha le lacrime agli occhi. È la seconda volta, in meno di mezz´ora. Ma stavolta è di felicità. Si butta finalmente fra le sue braccia, gridando, ma solo nella sua mente: "Fosse anche un porcile, andrebbe bene lo stesso. Purché sia presto, Greg!"




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