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Tutti gli amori di Flaminia Langdon

Capitolo 15


Briciole di toast sul giornale. Bruciacchiate e annerite, sembrano intonarsi alla perfezione con la foto dell´incendio. Rosie Webster le toglie via, distrattamente, col taglio della mano che stringe la colazione. Ha la bocca piena quando farfuglia: - Senti qua, Flam. Senti che c´è scritto. Hanno trovato i cadaveri carbonizzati. L´intera famiglia. Ma pare che nessuno sia morto a causa del fuoco o del gas. La donna era per terra, in cucina, con un coltellaccio nel petto che la trapassava da parte a parte. Il marito, vicino a lei, aveva la gola tagliata. Solo il giovane, quel... aspetta... George, era a letto, e non sembrava presentare ferite d´alcun genere. Qua dice che, quindi, non era vera la supposizione della signora Mekins, che fossero andati a dormire quando si sono spente le luci dell´abitazione. In effetti, non ne era convinta neppure lei. Non era nelle abitudini della famiglia andare a dormire così presto. Si sospetta che nemmeno George Warwick stesse dormendo, dai resti è risultato che aveva le scarpe ai piedi e le brache calate sulle gambe... ma bisognerà aspettare i risultati dell´autopsia per esserne certi. In pratica, le luci erano state spente per aprire i rubinetti del gas ed evitare esplosioni prima del dovuto. Mentre in casa erano tutti morti!
Deglutisce, poi subito un altro morso, mentre gli occhi scorrono a velocità frenetica le righe del quotidiano, a caccia di altri dettagli. Divora toast e articolo con la stessa voracità. Un´immagine che ormai è diventata un classico, nel ristretto ambiente della Miller & Jefferson, agenzia immobiliare, Mermaid Bay.
Non è quella che si può definire una bella donna, Rosie. Grasso in eccesso sui fianchi, sotto il mento, un po´ dappertutto. Non proprio obesa, ma più che semplicemente rotondetta. Due spesse lenti, quasi incollate sulla fronte, incorniciano in maniera ridicola due occhi che appaiono molto più piccoli di quanto non siano in realtà. Un panino in mano, e qualcosa da leggere sotto il muso: più che occasionali corredi, sembrano espansioni naturali della sua figura. Un quadro, apparentemente, troppo scontato per poter essere reale.
Ora ha un sobbalzo.
Flaminia interrompe il suo lavoro e si volta allarmata verso di lei. Cosa le sarà andato di traverso, un boccone del toast o qualche particolare della notizia?
- È di nuovo la Mantide, Flam! - L´eccitazione, per poco, non le fa sfuggire di mano il prezioso optional. Lo riafferra al volo, gli tira un altro morso. Brutto cattivone, dove credevi di andare? - Hanno trovato i suoi capelli nella macchina dei Warwick, abbandonata in periferia. L´aveva usata la misteriosa ospite bionda per andare via. Scommetto che è per questo che George Warwick era a letto mezzo nudo. Era stato con lei! Dio mio, Flam, ricordi cos´avevano scritto sul Chronicle l´altra volta, quando hanno trovato quel tizio in spiaggia? "Quanto ci vorrà prima che questa pericolosa criminale venga a bussare alla porta di uno di noi?" È andata proprio così! E... Aspetta, qui c´è scritto che... nel bagagliaio della Mercedes c´era un forte odore di benzina. E... Billy Peacots, il proprietario della stazione Shell, ha confermato che poche ore prima George Warwick era passato a riempire alcune taniche. Cinque. Cinque piccole taniche di plastica. Era in compagnia di una donna bionda molto vistosa... Era con lei! Comunque, c´è scritto qui, la benzina non c´entra niente con l´incendio... Un altro mistero nel mistero... A cosa sarà servita quella benzina?
Quanti interrogativi angosciosi!
Qua ci vuole un altro boccone, gnam.
Flaminia segue il resoconto battendo svogliatamente sulla macchina da scrivere. Non ha voglia di lavorare, ma non ha neppure voglia di partecipare alla conversazione, per quanto l´argomento non le sia proprio sgradito. È una giornata tranquilla. Il capo è via, e nessun cliente ha ancora bussato alla porta. Giusto un paio di telefonate, sbrigative. Per il resto, qualche lettera da finire, e Rosie che si limita a tenerle compagnia ingurgitando panini e notizie dal Chronicle.
Si può definire "un´oasi di pace".
- Cosa ne pensi, Flam? Secondo te a cosa sarà servita tutta quella benzina? Io dico che ci dovremo aspettare la notizia di qualche altra casa andata a fuoco. - L´atteggiamento di Rosie è comune a quello della maggior parte dei cittadini di ´Maid: un misto di curiosità morbosa, che arriva a sfociare in un vago senso di compiacimento; e di paura, di attesa, per notizie sempre più sconvolgenti.
Che dirti, Rosie cara? Ci sei vicina.
Il caso della Mantide Bionda è sempre più di attualità. Il ragazzo di Kate sta facendo un ottimo lavoro. Mermaid Bay, grazie a lei, sembra stia diventando famosa in una buona metà degli States. Cosa che manda su tutte le furie il sindaco Deauville. Nelle pagine interne, ha letto prima di una sua conferenza stampa che si dovrebbe tenere nel pomeriggio, che verterà appunto sul caso della Mantide. Conferenza indetta precedentemente all´ultimo, nuovo incidente, e che dopo questo è destinata a diventare ancor più ricca di argomenti. Pare sia pronta una corposa arringa contro lo spettacolare risalto dato dalla stampa a certi avvenimenti, che non giova né all´immagine della città, né alla tranquillità dei cittadini stessi. Guai per il Chronicle in arrivo, si mormora. Già stamattina, in città, si è sparsa la voce di una visita dello sceriffo alla sede della testata, che con il numero che ha nelle mani Rosie ha divulgato particolari del caso di ieri sera, dell´incendio della casa dei Warwick, che non erano in possesso neppure della polizia.
Un gran bel putiferio, per quella che doveva essere esclusivamente una faccenda personale.
Flaminia Langdon solleva un attimo il capo dalla macchina da scrivere, e respira a fondo. Niente di spiacevole. Anzi! Tanto rumore, per le sue gesta, suona quasi come un´ovazione da parte di un´invisibile e ignara platea. La stessa platea che fino a poco tempo fa aveva tacitamente assistito, invisibile e ignara, ai suoi fallimenti, alle sue sconfitte, alle sue umiliazioni. Adesso urla, inneggia, applaude alle sue vittorie. Meglio ora, che prima. Porgi l´altra guancia? Chi l´ha scritto, nella Bibbia, doveva essere quello che i cazzotti li tirava.
- Se no, a cosa serviva quella benzina?
Giusto, Rosie. Che ne dici di un altro morso?
Lo sai tu a che serve, eh, Flam? Una ciliegina messa da parte per l´atto finale. Per il momento ben nascosta in una specie di grotta dalle parti della scogliera, a sud di ´Maid...
- Allora, Minnie, mi spieghi cosa ci devi fare? - George era fuori di sé dalla curiosità. Cinque taniche di plastica, da cinque litri. Ma, imbecille com´era, non riusciva a immaginare nulla di catastrofico. Lo avevi condotto fin là, dopo il pieno alla stazione di servizio, e ti eri fatta aiutare a sistemarle in quella cavità sotto la roccia, seminascosta da un grosso cespuglio. Una curiosa scoperta di un paio di mesi fa, durante una passeggiata con Burt, prima della consueta scopatina serale. Un po´ di erba e arbusti, strappati e buttati sopra, avevano occultato completamente l´apertura, e il suo contenuto. Da lì a qualche ora, pur volendo, il tenero George non avrebbe potuto raccontare a nessuno quel piccolo segreto.
- Ti prego, George. È una sorpresa. Non farne parola.
- Si, va bene. Ma a che ti serve?
- Ti fidi di me, George? - Come si fa a rispondere di no ad una che ti pone una simile domanda con una voce tremula e carezzevole, e ti si stringe addosso tremando come un passerotto spaurito? - Ho un progetto in testa, e mi serve per realizzarlo. Non farmi dire di che si tratta... Sono sicura che mi prenderesti in giro. Ma sarai orgoglioso di me, alla fine.
- È qualcosa che mi riguarda?
- In un certo senso... Beh, indirettamente, un po´, ha a che fare anche con te. Ma ti prego, non farmi dire cose che potrebbero rovinare la sorpresa.
- Non sarà pericoloso?
- Ma no, sciocchino. Nessun pericolo. Se fosse così, non ti avrei fatto sapere nulla, e mi sarei arrangiata da sola. Oh, George, sto così bene con te!
Il resto aveva troncato definitivamente la discussione.
Rosie ha annientato il toast. Posa il giornale sulla scrivania, si alza, e manda per terra le briciole che le erano cadute sul vestito.
Un gesto abituale.
Come abituale è il seguente: un´occhiata sulle maniche, sulle spalle... ecco, obiettivo individuato.
Capelli.
Ha una bella chioma, Rosie. L´unico regalo pregevole di mamma natura nei suoi confronti. Lunghi, folti e fluenti capelli biondi. Con un unico neo: cadono di continuo, e dappertutto. Individuarli e toglierseli dagli abiti, dai mobili accanto a cui staziona, e spesso dalle persone che le stanno accanto, è un´occupazione pressoché continua. Le uniche pause sono per le letture e i pasti. Nonché le varie colazioni intermedie.
Eccone qui uno. La punta si solleva insolentemente da dietro l´avambraccio. Piglio deciso, pollice e indice a mo´ di pinza, acciuffa l´incauto e tira su lentamente. Il lungo filo si svolge offrendo spettacolo di sé, finché non si stacca completamente dalla manica dell´abito. Allora le dita si aprono, e viene abbandonato al suo destino.
Flaminia lo segue con lo sguardo nella sua caduta. Sorride, per la soddisfazione, e per la comicità della situazione. Una donna bionda molto vistosa, dicono le cronache. "Vistosa" sta per bella, attraente, sensuale. Provocante. Un´immagine entrata ormai nella leggenda, nell´immaginario collettivo di Mermaid Bay. Se tutti potessero vedere la vera proprietaria dei capelli trovati accanto alle vittime di tanti feroci assassini! Se lei stessa, Rosie, potesse appena immaginare a chi appartengano, in realtà, i capelli trovati nella Mercedes dei Warwick come nel fuoristrada di Hal Needles e nel parco sugli abiti accatastati per terra di Judson Brett...
Una coincidenza formidabile, quella.
Formidabile, e preziosa.
Non sempre le ricerche di Rosie hanno buon esito. Talvolta capita che qualcuno sfugga alla sua caccia, perché si è ben nascosto, perché si ha fretta, perché ce ne son tanti. È ancora più facile che nessuna delle due si accorga di qualche capello che possa esserti finito addosso, se il pomeriggio di lavoro si conclude con la cornetta del telefono sbattuta giù rabbiosamente, sull´apparecchio, e un mare di lacrime che all´improvviso si mette a spingere per uscire a fiotti. La voce di Burt continuava a risuonarti nelle orecchie anche dopo aver riattaccato. "Non potrò venire da te, stasera, Flam. E non credo ci saranno altre occasioni per farlo. Perché vedi, Flam..." Nemmeno il coraggio di affrontarti di persona. Una telefonata, in ufficio, per sbatterti il mondo addosso da una distanza di sicurezza.
Rosie aveva sobbalzato, spaventata, e ti aveva guardato senza una parola. Tu ti eri alzata e l´avevi salutata, in fretta, perché non ti vedesse piangere, caso mai il torrente in piena che premeva nei tuoi occhi avesse tracimato.
Ti sembrava il momento di mettersi a cercare capelli biondi non tuoi attaccati alle tue spalle o sulle maniche del tuo vestito?
L´hai letto sul giornale, che qualcuno, addosso, ce l´avevi per davvero. Che poi era finito addosso a quel Brett. E che, a quel punto, sembrava inevitabile appartenesse all´assassina.
Giusto, era così.
L´unica particolarità cui nessuno poteva aver pensato, era che provenisse dagli abiti, e non dalla testa, della Mantide.
Un buon suggerimento, fortuito quanto efficace, per sviare qualsiasi indagine. È per questo che hai recuperato la parrucca bionda che avevi usato tanti anni fa a una festa in maschera. È per questo che nella borsetta, oltre a un buon coltello affilato, porti un po´ di capelli raccattati in giro appena Rosie va via. È per questo che ti sei potuta permettere di diventare una leggenda senza temere minimamente che qualcuno avesse modo di risalire a te. Fra gli altri, qualcuno che sta con tua sorella e che talvolta ti si aggira per casa, nell´attesa che la sua bella si prepari per uscire assieme.
Così te ne stai lì, Flam, a battere a macchina cose di cui non ti frega niente, e a sentire Rosie che legge di te senza immaginarlo. Che legge anche di lei, senza immaginare nemmeno questo. E poi si rimette a caccia dei suoi capelli, per afferrarli delicatamente con due dita e farli cadere giù, aspettando che il tempo di un´inutile esistenza trascorra, ancora un paio d´ore, almeno, prima di uscire per il pranzo.
Eccone un altro, Flam.
Tienilo d´occhio, fanne buona scorta.
Non hanno finito di servirti.




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