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Tutti gli amori di Flaminia Langdon

Capitolo 09


La matita si spezza fra le dita sottili e nervose di Barney Bloch. La testa si solleva lentamente. Gli occhi mirano sul giovane di fronte, in piedi oltre la scrivania. Sono due occhi profondi, incavati. Adesso, sprigionano scintille.
- Come sarebbe a dire niente intervista?
Greg Dalara non si lascia impressionare. Sa che in questo momento il capo avrebbe voluto avere il suo collo al posto di quella matita, e in qualche modo riesce a comprenderlo. Ma sa anche che, in fondo, il grande B.B. è un buono.
"Il buono" si rizza in piedi sbattendo i pugni sullo scrittoio, e ripete, con un tono decisamente meno gioviale: - COME SAREBBE A DIRE NIENTE INTERVISTA?
Decisamente, questo era un urlo bello e buono.
Da dietro la porta a vetri dell´ufficio tutte le teste che si trovano in giro si voltano nella loro direzione. Greg fa cenno che è tutto sotto controllo, poi torna tranquillamente a fronteggiare l´uragano.
- Doveva uscire sul numero di oggi, Greg. Perché sul numero di oggi non c´è niente con la tua firma? Mi sai dire perché ti pago un lauto stipendio, eh, Greg?
- Lauto! Ora non delirare, Barney.
Barney Bloch torna a sedere pesantemente sulla sua poltrona. Una brava poltrona, massiccia. Non potrebbe sopravvivere, altrimenti. Barney è un tipo alto e magro, ma tremendamente ossuto e spigoloso. Spigoli duri. È l´aspetto della sua personalità che salta prima agli occhi. Se non fosse per la sua vitalità, farebbe una gran bella figura in un museo paleontologico. Ossa massicce, robuste, pesanti. Un carico non indifferente, per un´onesta poltrona, già quando sta composto. Figuriamoci se ci si dimena sopra come un forsennato.
- Allora, Greg, spiegami cos´è questa storia.
È sempre così, Barney. Se appena appena qualcosa non va per il verso giusto, esplode come una mina anticarro, lasciando presagire la fine del mondo. Poi, liberata la tensione, ritorna in fretta calmo e ragionevole. Greg è convinto che si tratti di un consiglio del dottore, per la pressione: non controllarti, scoppia, distruggi tutto quello che ti passa per le mani; oppure deciditi a mangiare ogni giorno tre chili d´aglio a colazione.
- Sono andato a far visita alla vedova Brett, ieri...
- Ecco, perfetto, così va benissimo.
- Sono arrivato giusto mentre andava via lo sceriffo.
- Chuck? Ottimo! Cosa ti ha fatto, ti ha maltrattato, ti ha riempito di calci e pugni per impedirti di compiere il tuo dovere...?
- Un perfetto gentiluomo.
- Merda, un cazzotto te lo poteva pure dare! Così mi faceva due favori: uscivo con un articolo sulla violenza della polizia, e sulle sue manovre per tenere lontano dal caso la pubblica opinione...
- "La pubblica opinione", eh?
- Si, Greg, e ficcatelo bene in testa una volta per tutte: è così che si chiama qui la "mia" opinione. Il secondo favore è che ti avrebbe dato quello che, per il mio buon cuore, non sono capace di darti io. Continua.
- Per la verità, voleva farmi girare al largo, con la scusa che la signora era molto provata. Purtroppo per lui, e per te, la signora era una mia vecchia amica, e mi ha fatto entrare lo stesso. Una cara amica, Barney, sulla quale non sono disposto a speculare per nessun motivo.
- Cristo santo, Greg! Che cazzo significa "speculare"? Stai lavorando perché le sia resa giustizia!
- Non gliene frega niente.
Barney torna a rizzarsi sulla poltrona. Gloriosa, mitica poltrona. Greg, segnati la marca, quando ti sposerai e dovrai pensare al mobilio, saprai a chi rivolgerti per acquistare prodotti robusti e affidabili.
- Come sarebbe a dire che non le frega niente?
- Andava male fra loro due. E lui è morto perché era andato a puttane. Ti sorprende tanto che l´abbia presa così?
Una smorfia di dolore fa una fugace apparizione sul volto aspro di B.B. Messa così, è una merda. L´idea era di commuovere la gente, sbattendo in prima pagina l´immagine di una povera donna privata degli affetti più cari nel pieno della sua giovinezza, affranta e inconsolabile. "Ecco a cosa ha portato la gestione tollerante e permissiva dell´amministrazione Deauville: una giovane moglie cui è stata tolta ogni ragione di vita. A chi toccherà, la prossima volta?" Col cacchio, pubblica che l´assassina le ha fatto un grosso favore togliendoglielo dalle balle, e tutti i reietti della città, succubi del proprio consorte, finiscono col sentirsi finalmente tutelati, e magari alle prossime elezioni rinnovano la loro fiducia al sindaco uscente.
- Okay, Greg, ottima mossa... voglio dire... va bene, niente articolo sulla vedova. Comprendo il tuo stato d´animo, le tue resistenze a dare in pasto al pubblico una cara amica ritrovata. Questo potrà causare un leggero calo nelle vendite, ma non si vive di solo denaro, no?
Greg libera un sorrisino soddisfatto: - Ero certo che mi avresti capito, Barney.
- Hai scoperto qualcosa d´interessante?
- Il buonanima frequentava il Brigantine. Pare fosse un cliente abituale.
Merda su merda, eh?
- Anche questo, non mi sembra il caso di andarlo a raccontare in giro. Perché infangare inutilmente la memoria di un pover uomo? Sono d´accordo con te, Greg - ammette Barney, annuendo comprensivo.
- Quella sera era partito per una serata a tariffa con una certa Norma.
- Con una minorenne? Andiamo proprio be...
- La conosci, Barney?
L´intera testa di B.B. si tinge di rosso: sul viso sottile, sulla larga fronte, presumibilmente anche sotto l´attaccatura dei pochi capelli rimastigli. Persino i baffetti sembrano tendere a quel colore, ma sarà l´effetto del riverbero. Ecco un caso in cui la cura per la pressione fa cilecca: quando la miccia si è consumata tutta, e non puoi, non devi esplodere lo stesso. Meglio tre chili d´aglio in bocca.
- Dimentichi... - la spiegazione, vera o fasulla, arriva per gradi, con un filo di fiato e con parole smozzicate, stiracchiate, per prender tempo e trovare le altre - che... sono il proprietario... oltre che direttore... del giornale cittadino, Greg. Tutto quello che succede in città, mi passa sotto. L´unico che ne sa più di me, a Mermaid Bay, è padre McDogan.
- Complimenti, Barney. Ottima risposta.
- Va´ avanti - ribatte acido B.B. - Come l´hai saputo?
- Gabrielle... la signora Brett, mi ha fatto i nomi di un paio di amici fissi del marito. Ieri sera, al Brigantine, ne ho pescato uno, un certo Preston Miller, che mi ha raccontato un po´ di roba. E, prima di me, aveva ricevuto la visita di Higgins, al quale aveva passato più o meno le stesse informazioni. - Greg pensa a qualcosa che quel Miller, a Higgins, non avrà raccontato di certo. Non ce n´era bisogno. - Immagino che la mossa successiva del nostro solerte sceriffo sia stata di andare a interrogare la bella Norma.
Questa era una frecciata diretta a lui. Barney Bloch torna ad arrossire violentemente. Motivi di salute gli impongono una nuova esplosione. Controllata, ovviamente. - COME SAREBBE A DIRE "IMMAGINO"? E TU? TU COS´HAI FATTO? NON HAI PROVVEDUTO A FARE LO STESSO?
- Se fossi stato il direttore di questo giornale - spiega Greg con calma - fra le altre cose forse avrei saputo anche l´indirizzo al quale andarla a cercare. Come semplice cronista, mi sono dovuto arrangiare con l´unico riferimento che avevo: l´amorino in Redrock Park vicino al quale è stato trovato il cadavere di Judson Brett. In un´ora d´attesa, non ho potuto combinare niente di meglio che farmi gli occhi con le professioniste di passaggio. Una delle quali mi ha informato che la bella Norma, per stasera, non sarebbe venuta più. Scommetto che era ancora alle prese con un "interrogatorio" dello sceriffo. Comunque non è lei la Mantide. È bionda, ho saputo, ma ha i capelli piuttosto corti, e quelli trovati addosso al cadavere erano lunghi.
- Si, è vero... ehm, risulta anche a me. Okay, a quanto pare, siamo giunti in un vicolo cieco. Va bene, Greg, hai fatto un buon lavoro, comunque. A questo punto, credo, bisognerà cercare nel mondo della prostituzione. Lo sceriffo Higgins farà i salti di gioia. Suppongo di non poterti chiedere di fare altrettanto.
- Il caso è della polizia, Barney. Il nostro lavoro è semplicemente quello di riferire i fatti. Terrò le orecchie aperte, ma niente di più.
Barney Bloch si abbandona esausto sulla spalliera della poltrona. Quello che lo aveva portato, da semplice redattore di un giornale del Wisconsin, a direttore del Chronicle di Mermaid Bay, era stato un particolare fiuto, innato, per le storie che si sarebbero rivelate poi vincenti. Il suo fiuto, stavolta, gli aveva detto che sarebbe stata una storia unica. L´idea di Greg, il nome che aveva trovato per l´assassina, la Mantide Bionda, era stata superlativa, e gli aveva fatto presagire grossi sviluppi per il futuro. Un CASO, coi fiocchi e controfiocchi.
Che finisce banalmente con un "non frega niente a nessuno".
Si fosse trattato di un...
Lo squillo del telefono spezza il filo delle sue meditazioni.
- SI´? - ruggisce, sollevando la cornetta.
Ascolta.
Il volto si distende, e il preoccupante colorito purpureo della sua pelle si stinge in una tonalità più chiara, rassicurante.
Sembra un roseo bambinello che ha appena rovistato sotto l´albero nel giorno di Natale, quando il basso gracchiare nell´auricolare si spegne con un leggero click. Come stava giusto pensando, si fosse trattato di...
- Un serial killer! - esclama, rimettendo giù la cornetta. In fretta, per potersi subito sfregare le mani.
- Barney, non mi piace la faccia che hai in questo momento - mormora Greg, ansioso.
- Altro lavoro per te, caro il mio stipendiato. Giù in spiaggia... - comincia a spiegare, pensando soddisfatto: caro Barney, il tuo fiuto non sbaglia mai.




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